I Green Like July tra Lennon e Chilton

Posted on 26 luglio 2011

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Green Like July

Avere sufficiente talento per gettare un ponte tra l’alessandrino e il Nebraska, volando a registrare un disco denso di emozionalità come Four Legged Fortune agli Arc Studios di Mike Mogis, basta per far slittare una band ai primi posti dell’adorazione.
La prima volta che li vidi dal vivo è ancora ben stampata nella mia testa quando, al Rocket di Milano, la gente si accavallava in ogni dove, per ascoltare in un silenzio irreale ogni loro singola nota. Da allora, passando per le pagine del New Yorker, dove sono finiti con il video realizzato dall’estro creativo di Olimpia Zagnoli, sembra che il tempo sia filato via come in un film.

Qualche settimana fa sono arrivati poi due brani, nei quali i Green Like July si cimentano con monoliti della musica moderna, salendo a ritroso fino alla metà degli anni ’70 e rielaborando quelle atmosfere con la loro sensibilità unica.
September Gurls è un nostro piccolo ed umile omaggio ad Alex Chilton”, mi raccontano i tre. “I Big Star per noi sono sempre stati un grosso punto di riferimento. È stata molto difficile la scelta del pezzo: c’era chi diceva Thank You Friends, chi The Balld Of El Goodo… Per John Lennon, insomma che dire… è John Lennon. Abbiamo scelto Crippled Inside anche per il testo: you can live a lie until you die one thing you can’t hide is when you’re crippled inside, fa venire i brividi a pensare quanto sia vero”.
Proprio parlando di questo brano, Andrea Poggio (chitarra e voce) e i soci Nicola Crivelli (basso e voce) e Paolo Merlini (batteria) mi rivelano che la scelta di una cover di Crippled Inside è nata in seguito ad un’idea di William Novati del Downtown Studios di Pavia. “L’idea di William era quella di raccogliere un po’ di gruppi di Pavia e dintorni e di far loro registrare una cover di un brano di John Lennon”, spiegano. “Registrare con Willy è stato estremamente facile e divertente. Il risultato ci ha soddisfatti a tal punto che abbiamo deciso di tornare ai Downtown quest’estate e registrare due altri brani: September Gurls e una cover di Jimmie Rodgers che è poi finita sulla splendida e curatissima compilation di Onda Rock, Ondadrops vol. 4”.
Per quanto riguarda i due brani in questione, i protagonisti vanno ben oltre le fila della band: nascono infatti da una collaborazione con Riccardo Maccabruni dei Mandolin Brothers. “Riccardo è un pianista con un talento immenso”, continua la band. “Nicola ha suonato le chitarre, mentre è di Andrea Girelli dei News For Lulu l’hammond su Crippled Inside. Per questo brano abbiamo molto rispettosamente cercato di discostraci il meno possibile dall’originale e di fare nostro il pezzo più nei particolari che non nella struttura di base. Con September Gurls ci siamo lasciati più andare: è di Nicola l’idea di dargli quell’andatura un po’ alla Roy Bittan… nel testo ci sono anche tracce della splendida versione delle Bangles”.

Le due tracce sono state pubblicati online per Bad Panda: una realtà simbolo nel fenomeno delle net label. Qui ogni lunedì è infatti possibile iniziare la settimana con nuovi brani, in download totalmente gratuito e in esclusiva. Chiunque, artista o meno, può partecipare al progetto, inviando canzoni, video, idee e quant’altro. “L’utopia dell’unione tra nuovi media e arte diventata realtà, con gente al di là dello schermo che risponde a ogni mail ricevuta nella inbox”, mi racconta un entusiasta Giuseppe Marmina di Ghost Records, uno dei più esperti in materia di net label e tecnologie varie mai incontrato in giro. “Un progetto del genere intercetta le frequenze italiane nella nascente collaborazione con Ghost. A inaugurarlo i Green Like July!”.

E, per ascoltare questi due piccoli capolavori, che iniziano una (si spera!) vera rivoluzione, basta andare qui.

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Posted in: Interviste